g l o v ǝ r s
volti che si attraversano all’infinito generando alterità mutabili nel tempo e nello spazio.
Proiezione su superficie neutra, in base alla posizione della luce e dell’opera, cambia l’effetto sulla parete ampliando il gioco di riflessi dei volti, creando identità effimere che scompaiono quando la luce svanisce, lasciando presenti i volti che si intersecano in trasparenza e si riflettono sulla base a specchio.
L’opera riflette sul concetto di identità: volti che si attraversano all’infinito generando alterità mutabili nel tempo e nello spazio.
Nel riflesso possiamo incontrare anche la nostra immagine che si sovrappone ai volti presenti, a seconda della prospettiva da cui osserviamo cambia quello che percepiamo. Cosa significa dunque identità? Chi sono questi volti che attraversiamo e che ci attraversano?
glovərs, moderni messaggeri del cibo, attraversano le nostre città trasportando grossi cubi gialli per nutrire corpi svuotati dall’inerzia.
Tramite un app di delivery possiamo chiamarli, visualizzare in tempo reale dove sono posizionati, vedere una loro immagine in anteprima e infine valutarli per il lavoro svolto. Possono queste identità divenire interscambiabili trasformandosi in alterità?
g l o v ǝ r s , 2025
alluminio, plexiglass, pennarello
50x20x25cm
Casa degli Artisti - Milano
Menzione speciale Arti Visive,
concorso Identità. Lo stupore oltre il sé
Promosso da VIDAS, Accademia di Belle Arti di Brera e Casa degli Artisti
MENZIONE SPECIALE
CATEGORIA ARTI VISIVE
Motivazioni della giuria
L'artista riflette sull'identità di volti che si sovrappongono tra di loro, come dice lei stessa, "volti che si attraversano all'infinito generando alterità mutabili nel tempo e nello spazio". Sono identità, quella dei riders, che attraversano e ci attraversano, che si intrecciano e si sovrappongono nelle memorie e nelle storie del quotidiano all'interno dei luoghi che abitiamo.
premiazione Casa degli Artisti - Milano
9 giugno 2025